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La scoliosi dell’adulto rappresenta una deformità complessa della colonna vertebrale che coinvolge non solo la deviazione laterale, ma anche rotazione vertebrale, perdita delle curve fisiologiche e alterazioni dell’equilibrio globale del tronco.
L’obiettivo della chirurgia moderna non è semplicemente ridurre l’angolo di Cobb, ma ripristinare l’armonia biomeccanica della colonna, correggendo la deformità in modo tridimensionale e rispettando i tessuti.
Le immagini radiografiche mostrano chiaramente il concetto:
• pre-operatorio: deformità toraco-lombare con squilibrio coronale e pelvico
• post-operatorio: riallineamento globale con riduzione delle curve e recupero della simmetria
Questo risultato oggi può essere ottenuto grazie a tecniche mini-invasive avanzate, pianificate millimetricamente e integrate in un percorso peri-operatorio strutturato.La filosofia chirurgica
La chirurgia mini-invasiva della scoliosi dell’adulto segue tre principi fondamentali:
• ricostruzione delle curve anatomiche fisiologiche
• correzione progressiva e controllata della deformità
• riduzione dell’aggressività chirurgica
Come spesso viene detto in sala operatoria:
“Non si raddrizza una colonna, si ristabilisce un equilibrio.”
La letteratura scientifica mostra che le tecniche mini-invasive circunferenziali consentono una correzione efficace dell’allineamento con riduzione delle perdite ematiche e delle complicanze rispetto alle tecniche tradizionali aperte.Organizzazione chirurgica a Forte dei Marmi
Presso la sede di Forte dei Marmi, il protocollo adottato dal Dr. Lavanga integra tecnologia, sicurezza e recupero precoce.
Durante l’intervento vengono utilizzati:
• letto di Allen, fondamentale per il corretto posizionamento del paziente e per ridurre le pressioni sui tessuti molli
• recupero intraoperatorio del sangue (cell saver), che permette di minimizzare la necessità di trasfusioni e migliorare la stabilità emodinamica
Questo approccio consente di affrontare correzioni importanti mantenendo un elevato standard di sicurezza anestesiologica e chirurgica.Il recupero post-operatorio: mobilizzazione precoce
Uno degli aspetti più rilevanti della chirurgia moderna è il recupero funzionale rapido.
Il protocollo prevede:
• mobilizzazione con messa in piedi già il giorno stesso dell’intervento, oppure il giorno successivo in base alle condizioni cliniche
• controllo clinico e monitoraggio neurologico precoce
• gestione del dolore multimodale per facilitare il movimento
La mobilizzazione precoce è oggi riconosciuta come uno dei fattori principali nella riduzione delle complicanze e nel miglioramento della qualità del recupero.Controlli radiografici e stabilizzazione
Nei giorni successivi vengono eseguite:
• radiografie di controllo per verificare il corretto allineamento e la stabilità del costrutto
• applicazione del corsetto con spallacci, utilizzato per supportare la fase iniziale di consolidamento e facilitare la sicurezza nei primi movimenti
Il corsetto non rappresenta una limitazione, ma uno strumento di supporto transitorio che accompagna il paziente nella fase di adattamento biomeccanico.Dimissione e ritorno progressivo alla vita attiva
Grazie a questo percorso strutturato:
• la degenza media è di circa sei giorni
• il paziente viene dimesso con un programma riabilitativo personalizzato
• l’obiettivo è il ritorno progressivo all’autonomia e alla camminata fisiologica
Come spesso si scherza in reparto:
“La colonna viene sistemata in sala, ma il vero risultato si vede quando il paziente ricomincia a camminare bene.”Cosa dice la letteratura scientifica
Diversi studi confermano che la correzione della scoliosi adulta attraverso approcci mini-invasivi consente:
• miglioramento significativo dell’allineamento coronale e sagittale
• riduzione della perdita ematica
• riduzione delle complicanze peri-operatorie
• recupero funzionale più rapido rispetto alle tecniche open tradizionaliConclusione
La chirurgia mini-invasiva della scoliosi dell’adulto, quando eseguita con pianificazione accurata e protocolli di recupero moderni, permette oggi di:
• ripristinare le curve anatomiche della colonna
• ridurre l’impatto chirurgico
• accelerare la ripresa funzionale
Il percorso adottato dal Dr. Lavanga unisce tecnica chirurgica avanzata, gestione peri-operatoria rigorosa e attenzione al dettaglio biomeccanico, con un obiettivo chiaro:
restituire equilibrio e movimento naturale alla colonna vertebrale.

 

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Testimonianze Video

Igor - Frattura riabilitata on line

Eva - non camminavo più

Dopo 2 mesi - Artrodesi lombare

Michele - artrodesi posteriore

Elisabetta - correzione di scoliosi

Maria - ferma da più di un anno


LE PATOLOGIE CHE TRATTO

RACHIDE CERVICALE

  • Discopatia cervicale
  • Ernia del disco cervicale
  • Mielopatia cervicale
  • Spondilosi cervicale
  • Spondilolistesi cervicale
  • Stenosi cervicale
  • Radicolopatia cervicale (cervicalgia e cervicobrachialgia)
  • Fratture cervicali acute ed esiti
  • Neurinomi cervicali
  • Cisti articolare/sinoviale

RACHIDE DORSALE

  • Ernia toracica
  • Mielopatia dorsale
  • Fratture dorsali acute ed esiti
  • Scoliosi dell'adulto
  • Neurinomi dorsali
  • Cisti articolare/sinoviale

RACHIDE LOMBARE

  • Discopatia lombare
  • Ernia del disco lombare
  • Ipolordosi lombare
  • Radicolopatia lombare (lombosciatalgia / lombocruralgia)
  • Fratture lombari acute ed esiti
  • Sindrome della Cauda
  • Neurinomi lombari
  • Cisti articolare/sinoviale
  • Cisti radicolare sacrale (Cisti di Tarlov)